Storia

Il Bracco italiano è un cane da caccia, probabilmente il progenitore dei cani da ferma a pelo raso, le cui caratteristiche erano già fissate dal 1300, come inequivocabilmente illustrano affreschi dell’epoca. Originariamente era usato come “cane da rete” per localizzare pernici e francolini sui quali inservienti stendevano una rete per catturarli. Il Bracco italiano, apprezzatissimo per le sue doti venatorie, già nel 15° secolo venne esportato dall’Italia alla corte dei Re di Francia ed in altri Paesi dove non esistevano cani con simili prestazioni.

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Dopo un periodo di decadenza fra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, dovuto ad errati criteri di selezione che resero la razza troppo pesante, linfatica, lenta e con problemi di salute, negli ultimi decenni il Bracco italiano ha vissuto una felice ripresa e si ripresenta oggi pienamente rigenerato a seguito di oculata selezione in purezza che ha fatto salve le originarie caratteristiche, liberandolo però delle tare che lo avevano in precedenza afflitto.

Descrizione

Il Bracco italiano è un cane atletico, di taglia media (circa 30 chili), con due tipi di mantello, bianco arancio e roano marrone (vedi foto di 2 Br. it., uno b.a. ed uno r.m). Molto versatile, si adatta magnificamente ad ogni tipo di caccia, ha spiccato istinto di ferma e riporto naturale molto sviluppato. Dotato di ottimo carattere, molto docile, dimostra facilità di apprendimento spontaneo; la sua addestrabilità è buona, soprattutto se sollecitata con dolcezza.

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Le qualità che fanno del Bracco italiano un superlativo cane da lavoro sono le medesime che lo rendono un compagno ideale anche per chi non lo utilizza per la caccia. Oltre che per l’aspetto seducente e per l’accattivante dolcezza della sua espressione, la razza si distingue per l’attitudine all’andatura di trotto con cui sviluppa sorprendente velocità, frutto di una spettacolare spinta del posteriore. Viene allevato nel rigoroso rispetto delle sue qualità venatorie e riesce a riunire nei medesimi soggetti tipicità comportamentale e tipicità morfologica. Si verifica così frequentemente che i soggetti vincitori nelle prove di lavoro si affermino anche nelle esposizioni per la loro bellezza. È la razza con la più alta partecipazione alle prove rispetto al parco cani esistenti. Non presenta particolari problemi di salute o tare ereditarie.

Diffusione

Il Bracco italiano è presente soprattutto in Italia, dove si stima esistano circa 4.500 soggetti. Ogni anno vengono iscritti circa 700 cuccioli. All’estero il Paese in cui viene maggiormente allevato è l’Olanda.

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In altri Paesi del nord d’Europa è presente con soggetti di ottima qualità. In Gran Bretagna un gruppo di appassionati si sta dedicando alla razza con impegno e serietà di intenti. È presente con alcuni soggetti negli U.S.A. e in Sud America.

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